La storia della discoteca Typhoon

La discoteca Typhoon, simbolo della scena musicale degli anni ’80 a Gambara di Brescia, ha segnato un’epoca d’oro nella cultura giovanile italiana. Fondato il 19 dicembre 1980 e chiuso il 5 settembre 1987, il club è diventato leggendario grazie all’abilità dei suoi DJ resident nel plasmare il paesaggio sonoro dell’epoca.

Celebre per la sua musica eclettica, la discoteca Typhoon ha contribuito in modo significativo a definire lo stile musicale giovanile degli anni ’80 in Italia, esplorando una vasta gamma di generi provenienti da tutto il mondo. I DJ resident hanno svolto un ruolo chiave in questo processo, incorporando influenze dalla musica brasiliana e latina al Krautrock, dalla Kosmiche Musik al Disco in molteplici forme, dal Funky all’Elettronica, abbracciando anche suoni oscuri e ambient che si fondevano in un affascinante mix denominato “afro” dagli affezionati frequentatori.

Le opere d’arte della discoteca Typhoon, realizzate da un esperto del carnevale di Viareggio, insieme al sistema audio di alta qualità dotato di amplificatori Machintosh, casse JBL, mixer Tascam e piatti Micro Seiki Dox 1000, hanno contribuito a rendere il club all’avanguardia. L’ingresso, ispirato a un atrio di galleria d’arte, introduceva in una sala che emanava un’atmosfera di cambiamento. Nel 1980, i DJ resident stavano esplorando nuove frontiere musicali per il dancefloor, e la loro ricerca di musica non convenzionale ha portato a molte innovazioni nel mix del Typhoon.

La distintiva istituzione del Typhoon risiedeva nel suo sistema audio e luci JBL personalizzato, all’avanguardia per l’epoca. Questa combinazione di tecnologia avanzata e sperimentazione musicale ha reso il club uno dei più sofisticati del tempo. Il suono del Typhoon, influenzato dalle percussioni africane, ha evoluto in modo sperimentale, lasciando un’impronta indelebile nella storia della musica e nei ricordi di coloro che hanno vissuto l’esperienza unica di questo straordinario locale.

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